LA CAMERA MULTISENSORIALE

Questa innovativa stanza multisensoriale vuole dare risposta a un bisogno importantissimo della comunità civile e dei servizi sanitari, ossia quello di offrire trattamenti efficaci a quelle persone che hanno una disabilità intellettiva, un disturbo di spettro autistico e rilevanti problemi comportamentali. Si tratta di una stanza che, per sua concezione e tipologie di stimolazioni, offre possibilità di autodeterminazione e ricaduta diretta sulla qualità di vita, permette di intervenire sugli stati di disregolazione comportamentale e sui disturbi sensoriali e costituisce un contesto molto privilegiato per un training di interazione interpersonale.

Il “metodo Snoezelen” è un approccio mirato alla ricerca di un contatto con il mondo interno degli utenti attraverso la stimolazione dei sensi, atto a migliorare il benessere delle persone. Il legame fra emozioni, vissuto psichico e malattia, è territorio di grande interesse per una medicina incentrata sull’essere umano nella sua totalità, più che sulla malattia. Un ambiente “Snoezelen” rappresenta uno spazio e un metodo di avvicinamento alla sofferenza attento e rispettoso, basato sull’empatia e capace di valorizzare le differenze e le abilità residue dei malati, ma anche di rappresentare un formidabile strumento per chi se ne prende cura, dal familiare al medico. La stimolazione multisensoriale e la meditazione sono strade che, attraverso metodiche differenti, tendono allo stesso nobile obiettivo: il benessere della persona, come singolo e come soggetto sociale.

Come è fatta una STANZA SENSORIALE?

  • aree di scoperta: dirette a persone che hanno capacità motoria sufficiente per spostarsi, salire, scendere, rotolare e arrampicarsi.
  • aree di rilassamento: basate sulla creazione di ambienti nei quali si gioca con luce, musica, aromi, gusto e tatto.
  • aree di interazione: progettate in maniera tale che i soggetti possano attivare stimolazioni particolari e modificare - ad esempio - musiche, colori e vibrazioni in base ai loro gusti. Tutte queste soluzioni debbono essere semplici, in modo che il soggetto venga stimolato a fare scelte in autonomia.

 La stanza multisensoriale deve essere vista come un ambiente "altro", un luogo diverso nel quale entrare e vivere varie esperienze sensoriali, sia di rilassamento che di interazione; per questo motivo, necessita di un progetto complessivo di ambiente e non solo di un allestimento dello spazio attraverso oggetti sensoriali, comunque validi e presenti all'interno dei ambienti della Sean, ma integrati in un sistema complessivo. La ricerca e la progettazione stanno alla base dell'adeguamento dell'ambiente, in funzione delle diverse esigenze dell'equipe di riferimento e – soprattutto - degli utenti. Per questo motivo, la tecnologia risulta fondamentale, poiché consente di personalizzare l'ambiente e rendere lo spazio dinamico e flessibile, regolando le sollecitazioni sensoriali secondo le preferenze e le necessità della singola persona.