Ludoteca Sensoriale FantasticaMente

 Laboratorio di gioco per bambini con difficoltà di modulazione sensoriali

La ludoteca sensoriale è uno spazio dedicato a bambini e ragazzi con disturbi dello spettro autistico e della comunicazione sociale. Gli obiettivi primari della ludoteca riguardano i bisogni educativi dei bambini e dei ragazzi in vari ambiti: sensorialità, intersoggettività, comunicazione e linguaggio, socialità, affetti e relazioni, autonomie. L’intervento è individualizzato e tiene conto di preferenze, bisogni, interessi e capacità di ogni singolo bambino, con possibilità di attivare percorsi individuali e di gruppo. Il progetto è sostenuto e promosso da Usl Toscana Sud Est attraverso i servizi distrettuali UFSMIA (Unità Funzionale Salute Mentale Infanzia ed Adolescenza) ed UFAI (Unità Funzionale Alta Integrazione) ed è pensato e realizzato dagli educatori della cooperativa sociale Sean. Gli operatori che vi operano hanno sviluppato una competenza particolare nell’ambito dei disturbi dello spettro autistico, lavorando da anni con bambini e adulti che hanno queste caratteristiche e avendo avuto l’opportunità di formarsi in modo specifico attraverso la partecipazione a corsi di aggiornamento e formazione organizzati da cooperativa sociale Sean e UFSMIA; questi ultimi, oltre ad aver permesso l’attività iniziale, garantiscono la supervisione dei casi inviati. Il progetto è rivolto a bambini e ragazzi che abbiano la necessità di sviluppare quelle capacità motorie, prassiche e relazionali che sono spesso ostacolate da disturbi della senso-percezione visiva, olfattiva, tattile, vestibolare e propriocettiva. Vengono utilizzate strategie e modalità di intervento che attingono all’ampia gamma di tecniche utilizzate nell’approccio con i disturbi della comunicazione sociale e dello spettro autistico. Strumento privilegiato è il gioco, sia individuale, come mezzo per entrare in contatto con il bambino; sia in piccolo gruppo, che permette ai bambini di fare esperienza di abilità interpersonali e competenze sociali, avvantaggiandosi dell’efficacia del rinforzo sociale del gruppo dei pari.

OBIETTIVI SPECIFICI

Gli obiettivi del progetto riguardano i bisogni educativi dei bambini e dei ragazzi in vari ambiti: - cognizione: maturare la capacità di agire in modo finalizzato nell’ambiente e di apprendere la rappresentazione integrata di proprietà fisiche, funzionali e categorie concettuali. - sensorialità: sperimentare attività piacevoli e stimolanti per i sette sensi (vista, udito, olfatto, gusto, propriocezione e sistema vestibolare); sviluppare consapevolezza corporea; imparare a evitare e/o riuscire a tollerare le stimolazioni sensoriali dalle quali si è ipo/ipersensibili; soddisfare gli stimoli sensoriali in modo socialmente accettabile; migliorare la qualità dei contatti visivi e posturali. - socialità: apprendere le regole elementari per partecipare a scambi sociali e ad attività basate sulla cooperazione; sviluppare la capacità di interpretare il comportamento sociale altrui; imparare le abilità relative alla tempistica delle interazioni sociali e alle convenzioni sociali. -comunicazione e linguaggio: implementare l’iniziativa comunicativa; usare le diverse funzioni comunicative, migliorare la pertinenza comunicativa, utilizzare correttamente la comunicazione non verbale, comprendere la comunicazione degli altri. -affetti e relazioni: raggiungere tempi più lunghi di attenzione condivisa, comprendere e comunicare le emozioni, imparare strategie di autoregolazione. - autonomie: ridurre la frequenza dei comportamenti problematici, sviluppare e potenziare le abilità relative alla routine della vita quotidiana (mangiare correttamente e in autonomia, acquisire abilità di cura della propria persona e dell’ambiente, andare al bagno, lavarsi, vestirsi ecc.); riconoscere oggetti e ambienti della vita quotidiana, apprendere le regole di base.

METODOLOGIA

Nello spettro autistico rientrano persone che possono essere molto diverse l’una dall’altra, pertanto l’intervento è individuale e i bambini, dopo un periodo di osservazione, vengono divisi in piccoli gruppi secondo le competenze e l’età e in continuità con il Progetto Individuale. L’osservazione viene eseguita in contesto di piccolo gruppo o individualmente, qualora venga ritenuto opportuno e ha lo scopo di osservare il bambino e di acquisire dati osservativi standardizzati. Nel caso di bambini piccoli, lo scopo è quello di effettuare una valutazione il più possibile corrispondente alle effettive capacità del bambino stesso. Sono previsti anche spazi di osservazione individuale in presenza delle figure genitoriali. Per ogni bambino, è stato inoltre chiesto al genitore di compilare una check list con la quale sia possibile disegnare un profilo sensoriale (arcobaleno), molto utile per individuare eventuali punti di forza o di debolezza del bambino e fare così un intervento il più possibile mirato. Al termine del periodo di osservazione gli educatori, in accordo con gli specialisti UFSMIA, decidono se privilegiare il lavoro individuale con il bambino, oppure se sia possibile l’inserimento in un piccolo gruppo. Per i più piccoli, l’inserimento nella ludoteca può essere graduale e prevedere la partecipazione alle attività di gioco anche dei genitori. Il Progetto Individuale viene deciso, dopo il periodo di osservazione, dall’equipe formata dagli educatori, dagli insegnanti e dagli specialisti dell’UFSMIA, che supervisionano tutto il percorso e in accordo con i genitori. Per ogni bambino inserito nella ludoteca, gli educatori redigono una scheda di ingresso, una programmazione annuale con gli obiettivi e le attività previste e una verifica periodica ogni 4 mesi. Quotidianamente, viene inoltre compilato un diario di bordo.
Alcuni bambini hanno importanti difficoltà nella comunicazione, sia a livello di espressione che di comprensione. Con loro, si è cercato finora di fare un lavoro individuale con l’introduzione di forme di comunicazione aumentativa, in accordo e in continuità con le famiglie e con gli altri servizi che i bambini frequentano. Per garantire la continuità e la creazione di uno spazio e di un tempo che trasmettessero sicurezza, si è ritenuto opportuno strutturare gli incontri e organizzare le attività secondo uno schema sequenziale riproposto con regolarità. Si è rilevato che tale approccio ha permesso ai bambini di incrementare la loro sicurezza, manifestata - ad esempio - attraverso l’ingresso senza essere accompagnati dai genitori, oppure dal fatto che erano loro a chiedere il passaggio all’attività successiva e a partecipare alla preparazione della stessa. Ogni incontro è iniziato con un momento di accoglienza ed è terminato con un momento per i saluti. Il percorso, quindi, a partire da una definizione delle difficoltà sostanziali nel campo del condividere, del comunicare, dell’ esprimersi e delle difficoltà senso-percettive, è andato a ricercare le strategie e le tecniche (ABA, TEACCH…) più idonee per superare le difficoltà manifestate dal singolo soggetto.

Operativamente le fasi di lavoro hanno previsto:

Osservazione e conoscenza del bambino e del contesto per definire punti di forza e di debolezza. strutturazione dell’ambiente e individuazione degli obiettivi. definizione di obiettivi specifici e minimi su cui lavorare con attività designate. Molto importante è risultata la fase di costruzione della relazione e di individuazione dei modi per entrare in relazione con il bambino. Prioritaria è stata la costruzione di un rapporto strettamente individualizzato, che permettesse di riconoscere aperture e chiusure, cogliere stereotipie, verbalizzare e dare significato ai suoi movimenti. Altrettanto rilevante la strutturazione dell’ambiente e della giornata. Si è posto particolare attenzione alla creazione di zone fisse e prevedibili per il bambino e si è strutturata la giornata con calendari che scansionassero le attività che il bambino sarebbe andato a svolgere, proprio per limitare il più possibile l’imprevedibilità. “Brumm. Una buona regolata”: ciclo di incontri per bambini e ragazzi con difficoltà attentive e iperattività e incontri con insegnanti e genitori; Gruppi psicoeducativi specifici per promuovere il benessere e lo sviluppo di abilità sociali, cognitive ed emotive di preadolescenti ed adolescenti; Progetto Faro, incontri di parent training per genitori di bambini e ragazzi con disturbi dello spettro autistico.

PROGETTO SMART

Si tratta di uno spazio dedicato alla salute dei minori, che intende promuovere lo sviluppo delle abilità di autoregolazione in bambini e ragazzi con difficoltà attentive e iperattività attraverso la partecipazione ad attività di gruppo. Il training autoregolativo si tiene nell’unità funzionale per l’infanzia e l’adolescenza del dipartimento di salute mentale della Valtiberina. I cicli autoregolativi sono rivolti a bambini e ragazzi individuati dagli specialisti dell’unità funzionale di salute mentale. Ogni gruppo è costituito da 4-5 minori della stessa fascia di età e si incontra una volta alla settimana all’interno dei locali della cooperativa sociale Sean. Per ogni gruppo, è previsto un minimo di 16 incontri della durata di almeno 90 minuti, con numero di incontri variabile in base alle necessità del gruppo. Ogni incontro, condotto da due educatori, ha un tema e obiettivi specifici. Il programma è basato su elementi comuni ai trattamenti “evidence based” per bambini con problemi di attenzione e iperattività.

CAMPI ESTIVI

Il centro estivo è per i ragazzi un luogo di aggregazione e di svago. Deve pertanto garantire, nel rispetto delle regole di buona educazione e di sana convivenza , un clima adatto al divertimento, al gioco e all’allenamento della fantasia e della creatività, alla socializzazione e alla crescita reciproca. Sean adotta allora una metodologia coinvolgente ed entusiasmante, proponendo progetti ludico-didattici e sportivi e organizzando attività di intrattenimento dopo la chiusura delle scuole. Il centro estivo favorisce inoltre l’aggregazione dei ragazzi che si ritrovano sempre più spesso catturati davanti all’ultimo surrogato di elettronica e che faticano nel rapportarsi con il gruppo dei pari e nel rispettare i tempi e le capacità di ognuno. Le attività che Sean propone mirano a stimolare tutti i canali di comunicazione dei bambini attraverso la valorizzazione delle varie forme espressive: attività sportive propedeutiche, laboratori teatrali, attività ludico-motorie, laboratori di attività artistico-espressive e altro. La cooperativa sociale SEAN opera dal 1980 nel campo dei servizi sociali ed educativi, collaborando con enti locali e puntando ad offrire servizi professionali e altamente qualitativi. In particolare, l’équipe progettuale del Settore Animazione Pedagogica della Cooperativa vanta più di 20 anni di esperienza diretta nella gestione di Centri Ricreativi Diurni Estivi. Gli obiettivi educativi e l'impostazione che vengono proposti all’amministrazione comunale di Sansepolcro per la gestione dei Centri Estivi 2017 concordano con le indicazioni del piano socio-assistenziale della Regione Toscana. Nell'area dei minori, il piano individua nei Centri Estivi un servizio di tipo preventivo finalizzato all'attuazione di una "concreta politica di prevenzione e socializzazione, in modo integrato con i servizi del tempo libero, dando continuità all'azione educativa della scuola". La filosofia di fondo della progettualità di Sean ha la finalità di sviluppare nei bambini e nei genitori una concezione del Centro Estivo come di una importante possibilità di crescita attraverso la condivisione di esperienze significative.
Sicuramente, i Centri Estivi rispondono alle legittime esigenze di quelle famiglie che, per motivi di lavoro, sono costrette a restare fuori casa per buona parte della giornata durante il periodo delle vacanze scolastiche, ma rappresentano un'occasione per tutti i genitori di offrire ai propri figli un'esperienza, attraverso un'organizzazione più aperta e meno vincolata dalle esigenze didattiche. Si ritiene quindi quindi che la frequenza dei Centri, seppure sia di breve durata, possa rappresentare un momento significativo nella crescita e nella formazione dei bambini, sia per l'intensità e la molteplicità delle esperienze, con attività d’animazione, ludiche, sportive ed espressive, sia per la complessità educativa. Nel corso degli anni, l’operato di Sean è stato finalizzato alla definizione di un modello di gestione che garantisca il successo dei Centri Estivi nei termini della validità pedagogica delle attività, dello star bene di tutti i partecipanti, della sicurezza dei bambini e della efficienza del servizio. Il Centro Estivo è una grande occasione per vivere un’esperienza ludica, socializzante, in un tempo privilegiato per realizzare nuovi incontri in un contesto liberato dalla dimensione valutativa, ma ugualmente animato da una forte e feconda intenzionalità educativa che fa da sfondo a un progetto basato sulla consapevolezza del fatto che ogni relazione rappresenti una insostituibile opportunità di crescita anche per gli adulti, ma soprattutto per i bambini e i ragazzi. Il Centro Estivo, svolgendosi integralmente sul territorio di Sansepolcro, è quotidianamente vissuto dai ragazzi e costituisce un’ottima opportunità per migliorare sempre più la consapevolezza che il loro paese nasconda potenzialità e risorse a volte non direttamente percepibili dai loro occhi. Le imprescindibili potenzialità territoriali saranno lo stimolo alla partecipazione attiva dei ragazzi per aiutarli a scoprire le risorse e l’interesse per il loro territorio, oltre che per far svolgere loro un ruolo da protagonisti nella loro città. Il periodo estivo deve trasformarsi in un’occasione di crescita sul proprio territorio e il bambino dovrà essere messo nella condizione di apprezzare e di non subire una situazione di ulteriore lontananza dalla sua casa e dai suoi genitori. La cooperativa svolge la sua attività nel settore sociale, costruendo progetti innovativi e rispondenti alle esigenze del territorio nel quale è chiamata ad operare. Quanto sopra, sempre in una logica di rete con le istituzioni e il privato sociale presente sul territorio, per un intervento mirato e sempre più finalizzato al soddisfacimento dei bisogni dell’utenza.

 

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